Tiberio Gracco e il problema dell’agro pubblico

Un problema dei cittadini romani era che venivano chiamati in guerra e dovevano stare via per molti anni (magari anche per 20 anni) e se le terre che avevano rimanevano incolte il vicino poteva annetterle al proprio patrimonio e poi quando il legittimo proprietario tornava non aveva più nulla. Per il proprietario riprendere i territori era molto difficile o impossibile, dato che gli usurpatori spesso disponevano di un esercito privato di schiavi.
I potenti, (patrizi) avevano il desiderio di avere sempre di più a danno dei poveri e questo provocava la diminuzione dei soldati romani perché i nullatenenti non potevano prestare servizio militare (fino alla riforma di Caio Mario).
Essi ambivano anche ad impadronirsi dell’ agro pubblico, cioè territorio che veniva requisito alle popolazioni conquistate.
Essendo pubblico, cioè di tutti, avrebbe dovuto essere utilizzato da tutti i cittadini romani, ma i patrizi con i propri schiavi ne occupavano la maggior parte.
Tiberio Gracco si fece adottare da una famiglia plebea per poter essere eletto tribuno della plebe e promuovere la distribuzione ai plebei di una parte delle terre occupate dai patrizi, questo avrebbe condotto all’aumento di soldati perché avendo di nuovo qualche proprietà terriera avrebbero potuto prestare servizio militare. Riuscì a far approvare una legge che prevecdeva che ogni capofamiglia potesse possedere non più di 500 iugeri di agro pubblico e 250 per ogni figlio maschio; il resto avrebbe dovuto essere restituito e redistribuito
Tiberio verrà poi fatto uccidere per conto dei senatori insieme a molte altre persone che lo sostenevano e la suia leghge rimase sostanzialmente inapplicata anche se approvata.
Roma andò così incontro a guerre civili, dato che si iniziò a risolvere i conflitti politici con l’omicidio e non con i mezzi democratici (discussioni nel Foro, nel Senato, elezioni dei magistrati).
Il fratello di Tiberio, Caio, si fece eleggere a sua volta tribuno della plebe, ma con proposte meno efficaci, giudicate da molti demagogiche e fu ucciso anche lui.
Anna Musso 2^ G   2016/17