Rapidi appunti sui gladiatori (in costruzione)

Il sangue dei gladiatori era considerato come una medicina, quindi preso dai cadaveri caduti durante i combattimenti.
A volte i gladiatori pagavano ingenti somme ad associazioni per far si che si occupassero del loro corpo per una sepoltura degna e si occupassero delle loro famiglie.
Esistevano diverse specialità di gladiatori e combattevano tra di loro in modo che le loro armi (differenti per le diverse specialità) non potessero prevalere sull’avversario.
I romani si divertivano a veder combattere i gladiatori con animali feroci (come i leoni) oppure tra di loro.
Spesso, nelle case dei ricchi patrizi, si vedevano mosaici di gladiatori durante i combattimenti o leoni aventi in bocca ancora la testa di chi avevano appena ucciso.
Esistono diversi generi di combattimenti:
con animali feroci;
con armi di legno, picconi, scudi e fruste;
tra gladiatori.
Quando un gladiatore veniva liberato gli veniva consegnato il bastone (rudis) con il quale venivano divisi i gladiatori durante i combattimenti come simbolo della sua libertà.
Le cicatrici che avevano i gladiatori variavano a seconda della categoria di gladiatori alla quale si apparteneva.
A volte le ferite erano molto pericolose e quindi si potevano anche infettare, per cui si ricorreva all’amputazione dell’arto senza anestesia.
L’unica “medicina” era arroventare un pezzo di metallo e porlo sulla ferita per far cessare l’emorragia e combattere possibili infezioni.
Durante i combattimenti c’era un’orchestra per fare una specie di “colonna sonora”.
La vita di un gladiatore era decisa per via del “pollice” ,rivolto verso il gladiatore per chi voleva la morte del combattente, di chi aveva organizzato lo spettacolo e degli spettatori, mentre chi non voleva la morte doveva mostrare il pugno chiuso con all’interno il pollice.
Un gladiatore veniva ucciso perché ritenuto vile o per volere del politico che aveva organizzato il combattimento.
Il gladiatore, per il quale si era sentenziata la morte, si “suicidava” con un arma particolare.
Il corpo del gladiatore veniva buttato o, per quelli che pagavano il funerale, portato via da associazioni che si sarebbero occupati del funerale e della sepoltura; sono stati ancvhe trovati sepolcri di gladiatori fatti seppellire dalla propria moglie, il che di mostra che potevano avere una famiglia ma questo non impediva che fossero trattati come oggetti di divertimento.