Il "particulare"

Non sono d’accordo con coloro che disprezzano Guicciardini per il suo riferimento al “particulare” cioè all’interesse privato. Questo disprezzo deriva da un’affrettata lettura del n. 28, seconda serie, dei “Ricordi”, che testualmente dice:
“Io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione, la avarizia e la mollizie de’ preti: sì perché ognuno di questi vizi è in sé odioso, sì perché ciascuno e tutti insieme si convengono poco a chi fa professione di vita dependente da Dio, e ancora perché sono vizi sì contrari che non possono stare insieme se non in uno subietto molto strano. NONDIMENO EL GRADO CHE HO AVUTO SOTTO PIU’ PONTEFICI M’HA NECESSITATO A AMARE PER IL PARTICULARE MIO LA GRANDEZZA LORO; e se non fussi per questo rispetto, arei amato Martino Luther quanto me medesimo, non per liberarmi dalle legge indotte dalla religione cristiana nel modo che è interpretata ed intesa communemente, ma per vedere ridurre questa caterva di scelerati a’ termini debiti, cioè a restare o sanza vizi o sanza autorità”.
In questo modo Guicciardini vuole rendere coerente la sua feroce critica al clero in generale con la vita passata al servizio di Leone X e Clemente VII, dicendo che tutti i benefici (“el grado”) avuti da loro lo hanno indotto ad adoperarsi, per il suo interesse e ciò significa “particulare”), per la loro grandezza. E’ una manifestazione, in fondo, di coerenza: anche se disprezza il clero, ed evidentemente, per la frequentazione avuta, ne ha i motivi, non può dimenticare cosa hanno fatto per lui i Papi che lo hanno elevato ai gradi più alti del loro Stato.
Con ciò non sostiene quindi che l’interesse privato dev’essere la guida dell’agire degli uomini in generale, ma fa riferimento solo al suo caso personale
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Andrea ha risposto 4 anni fa
Lui usa l’esempio personale per rendere chiaro il concetto ma è vero che l’interesse privato è la guida dell’agire degli uomini in generale in quanto la società è una società di riconoscimenti e meriti , dove il cittadino non viene valutato per come è ma per come appare . E il fatto che parli solo di sè non cambia il fatto che quella era una società dove uomini esiliati come lo stesso Machiavelli componevano dediche a persone odiate solo per poter essere riammessi in città nel caso di Machiavelli o per comunque essere di nuovo operativi anche socialmente, non è questo un chiaro esempio di come la guida dell’agire degli uomini in generale non sia l’interesse privato?