L' Agnese va a morire – cose da ricordare

Punti deboli: l’atteggiamento ideologico, allineato con le direttive del PCI (pag 43. NLD)

Punti forti:

– l’efficacia descrittiva delle situazioni, dei personaggi e dei paesaggi (il significato del gatto e l’efficacia della scena della sua morte, la metafora della statua non finita, la descrizione del Polesine sotto la neve e dell’attesa di qualcosa di nuovo, la scena finale del cadavere di Agnese)

– la descrizione della vita quotidiana durante la Resistenza: chi erano i partigiani, come agivano, come agivano i tedeschi anche in risposta alle incursioni partigiane, i diversi comportamenti e opinioni  della popolazione nei confronti dei tedeschi con le motivazioni; cosa erano i bombardamenti e i rastrellamenti

– la descrizione di una figura femminile forte e anticonformista dall’amore per il marito Palita alla presa di coscienza politica e all’impegno  militare (per prima volta nella storia  e nella letteratura italiana le donne sono parte attiva nelle dicisioni politiche e nei combattimenti), donna anziana (assente dalla letteratura e dal cinema) capace di scelte fondamentali. Si avanza sulla strada di una revisione del ruolo della donna nella società.

– il tema di chi sia uomo o donna e chi no (valore simbolico dell’animale, collegamento con Elio Vittorini e Primo Levi)

– il nemico in alcuni momenti torna ad essere un uomo (“perso nella guerra”) collegamento con Nuto Revelli, “Il disperso di Marburg”

– morire non vuole dire essere confitti, cedere mentalmente all’oppressione è la vera sconfitta (Primo Levi, Se questo è un uomo la figura di Steinlauf  e il contenuto del capitolo “L’ultimo”