In Catilinam

IN CATILINAM  (Cic. In Cat. I 1-2)

Per un ripasso di grammatica on line http://latino.otforum.it/grammatica.html

Quo usque tandem abutere[1], Catilina, patientia nostra? quam diu
etiam furor iste[2] tuus nos eludet[3]? quem ad finem[4] sese (4 bis)  effrenata iactabit audacia? Nihilne [5]te [6] nocturnum praesidium Palati, nihil ( 6 bis) urbis vigiliae, nihil timor populi, nihil concursus bonorum omnium[7], nihil hic munitissimus habendi[8] senatus locus[9], nihil horum ora voltusque moverunt? Patere[10] tua consilia non sentis, constrictam iam horum omnium  scientia teneri coniurationem tuam non vides? Quid[11] proxima, quid superiore nocte [12]egeris, [13] Ubi fueris, quos convocaveris, quid consilii[14] ceperis, quem nostrum ignorare arbitraris? [15]  O tempora, o mores! Senatus haec intellegit. Consul videt; hic tamen vivit. Vivit? immo vero etiam in senatum venit, fit[16] publici consilii particeps[17], notat et designat oculis ad caedem unum quemque[18] nostrum. Nos autem fortes viri satis facere[19] rei publicae videmur[20], si istius[21] furorem ac tela vitemus. Ad mortem te, Catilina, duci iussu consulis iam pridem oportebat[22], in te conferri[23] pestem, quam tu in nos[24] [omnes iam diu] machinaris. (25)


[1] Abutor, eris, abusus sum abuti  abusare + abl (utor, fruor, vescor, potior, fongor)
abuserai

[2] Iste, ista, istud   con valore dispregiativo alla lettera codesta tua pazzia (tradurre questa tua pazzia)   furor, oris s.m. pazzia

[3] Eludo, is, elusi, elusum, eludere  sfuggire tempo futuro sempl.
Iacto, as, avi, atum, are in questo caso elevarsi, giungere a qual punto (quem ad finem)

[4] Ad quem (qui, quae, quod = quale, agg. interrog.  con pronome quis quid) finem
A QUAL LIMITE, A QUAL PUNTO

4 bis sese = rafforzativo di se

[5] Ne, num, nonne introducono le interrogative dirette (incerte, negative, positive)

[6] Acc di moverunt

6 bis http://latino.otforum.it/gram/morfologia/pronome/nemo.html

[7] Consensus omnium bonorum e concordia ordinum?

Qualcuno sa spiegarmi la differenza tra il consensus omnium bonorum e la concordia ordinum di cicerone?? E i viri boni chi sono???

Miglior risposta – Scelta dal Richiedente

Si tratta di due fasi successive dell’evoluzione del pensiero politico di Cicerone.
Inizialmente, all’altezza della sua candidatura al consolato (64 a.C.), Cicerone pensa di poter superare le divisioni tra le fazioni politiche che laceravano la vita politica di Roma attraverso una sorta di alleanza dei ceti abbienti, ossia dei due “ordines” (classi sociali) superiori: gli optimates (senatori) e gli equites (cavalieri), che si contrapponevano ai populares.
Tale progetto politico, noto appunto come “concordia ordinum”, si rivelerà fallimentare: l’alleanza tra Cesare, Pompeo e Crasso (due nobili ed un cavaliere) nota come Primo Triumvirato (60 a.C.) si tradurrà in un palese scavalcamento istituzionale, messo in atto proprio da rappresentanti dei due “ordines”. Cicerone stesso sarà vittima di Clodio, “creatura” di Cesare, che lo manderà in esilio nel 58.
In un secondo momento, all’altezza della Pro Sestio (56 a.C.), Cicerone, appena rientrato dall’esilio, rivede la sua teoria e la corregge, trasformando la “concordia ordinum” in “consensus omnium bonorum”, cioè la concordia di tutte le persone amanti dell’ordine politico e sociale, una categoria “trasversale” rispetto agli strati sociali esistenti, che non si identifica con nessuna classe in particolare. Sestio, per esempio, pur essendo un tribuno della plebe (come Clodio), è un “bonus”, ovvero una persona ligia alle istituzioni.
E i “viri boni” sono per l’appunto questo: tutti coloro che, indipendentemente dalla loro estrazione sociale, sono fedeli alle istituzioni repubblicane e collaborano attivamente per preservarle.

[8] genitivo del gerundivo concordato con senatus

 

[10] Pateo, es patui patere essere manifesto, noto (patet + acc. e  inf)  da non confondere co n patior, eris, passus sum, pati e nemmeno con potior  cerca varie costruzioni

[11] Quis – quid pron interrogativo

[12] Tempo det.

[13] Cong dell’int. indiretta che segue la consecutio temporum

[14] Quis – quid pron interrogativo + genitivo partitivo

[15] Arbitror, aris, atus sum ari = credere, ritenere (arbitrario, arbitrarietà)

[16] Fio fis factus sum fieri  vedi  http://latino.otforum.it/gram/morfologia/verbo/fio.html

[17]  Vuole il genitivo della cosa

[18]  Cerca il nominativo

[19] Satisfacio (comp. di facio) + dativo  Si noti il sarcasmo di fortes viri = eroi

[20] Video nella forma passiva significa sembrare vedi per una spiegazione fulminea http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080325093211AAYziqp

[21] Gen di iste http://latino.otforum.it/gram/morfologia/pronome/dimostrativii.html

[22] Indicativo al posto del cong  dove l’Italiano usa il condizionale  oportet, oportuit, oportere impersonale

[23] http://latino.otforum.it/gram/morfologia/verbo/anomali2.html

[24] http://latino.otforum.it/gram/morfologia/pronome/personali.html

25 machinor, aris, atus sum ari = macchinare , progettare in senso negativo (macchinazione;Machiavelli (con una “c” sola!!!) non c’entra, ha a che fare invece con machiavellico, machiavellismo…)