Girolamo e la Vulgata

Riduzione da:

http://www.treccani.it/enciclopedia/santo-girolamo/

Giròlamo (lat. Hieronmus), santo/”>santo. – Dottore della Chiesa latina (Stridone, nei pressi di Aquileia, 347 circa – Betlemme419); di un’agiata famiglia cristiana, Girolamo venne a Roma per compiervi eccellenti studî di grammatica e retorica. Qui, sotto maestri valenti, inclinò definitivamente per la filologia e le lettere …Nel 374 è ad Antiochia dove Evagrio lo accoglie e l’assiste durante una lunga malattia. In questi anni a Calcide si colloca la rivoluzione intellettuale di G., il suo netto ripudio della letteratura pagana e la decisione di dedicare alla Scrittura ogni sua passione: causa ne sarebbe stato – raccontava egli stesso a Eustochio, in una lettera famosa (XXII, 30) – un sogno in cui Cristo gli aveva rimproverato d’essere “ciceroniano, non cristiano”. Lasciata Antiochia e ritiratosi nel deserto, egli attende alacremente allo studio dell’ebraico e dell’esegesi biblica…. Assai apprezzato da papa Damaso, è incaricato di rivedere sui testi greci l’antica versione latina della Bibbia —Ad Antiochia lo raggiungono la sua discepola romana  Paola e sua figlia Eustochio, e con loro G. si stabilisce (estate 386) a Betlemme, dove dirige un monastero maschile, mentre a Paola è affidata la cura di uno femminile. Per oltre un trentennio G. compie un lavoro imponente di traduttore, esegeta e polemista. Prepara i commentarî biblici: Filemone, Galati, Efesini, Tito (38687); Ecclesiaste (38990); Nahum, Sofonia, Michea, Aggeo, Abacuc (393); Giona e Abdia (396); Matteo (398); Osea, Gioele, Amos, Malachia e Zaccaria (406); Daniele (407); Isaia (40810); Ezechiele (41114); Apocalisse; Geremia (incompl., 41519). Agguerrito polemista, difese  l’assoluta superiorità dell’astinenza e della verginità e manifesta—- la preoccupazione di evitare nella pratica ascetica turbamenti e mitigazioni che altri tentano di giustificare con ragioni teologiche. Importante fonte per la storia della letteratura cristiana è il De viris illustribus riguardante, sull’esempio di Svetonio, gli scrittori cristiani. …. Mirabile letterato e scrittore pregevole, di grandissima erudizione profana oltre che sacra, G. deve la sua maggior fama allo stupendo stile delle lettere (circa 150) forse ancor più che alla traduzione della Bibbia: questa lo raccomandò alla cultura medievale, ma nelle epistole gli umanisti quattro-cinquecenteschi ritrovarono la testimonianza di un dramma culturale, nel contrasto fra Cicerone e Cristo, che era ancora vivo in loro.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vulgata

La Vulgata (IPA: [vul’gaːta]) o Volgata è una traduzione in latino della Bibbia dall’antica versione greca ed ebraica, realizzata alla fine del IV secolo da Sofronio Eusebio Girolamo. Il nome è dovuto alla dicitura latina vulgata editio, cioè “edizione per il popolo”, che richiama sia l’ampia diffusione che ottenne (in precedenza con Vulgata si indicava la traduzione della versione dei Settanta, che ebbe anch’essa notevole diffusione), sia lo stile non eccessivamente raffinato e retorico, più alla portata del popolo (volgo).

Dalla proclamazione di ufficialità durante il Concilio di Trento (1545-1563) fino al Concilio Vaticano II (1962-1965), quando fu ulteriormente revisionata, la Vulgata ha rappresentato la traduzione canonica della Bibbia per l’intera Chiesa cattolica.