L'ablativo assoluto

Riduzione da  http://digilander.libero.it/giorgiovuoso/Mie_pubblicazioni/Latino%20e%20Greco/L_ablativo_assoluto.htm

L’ABLATIVO ASSOLUTO

L’ablativo assoluto è una costruzione caratteristica e molto usata (è più usata del cum e congiuntivo ) in latino. Può corrispondere alla costruzione italiana del cosiddetto participio assoluto, cioè col soggetto diverso da quello della reggente: Studiata la lezione, uscì a fare una passeggiata con gli amici; Morto il padre, vendette la casa e lasciò il paese; Contento te, contenti tutti.

Si chiama così, ablativo, perché sia il soggetto che il predicato (che è costituito da un participio, presente e  perfetto) stanno in caso ablativo; e assoluto perché è sciolto (assoluto = absolutus = sciolto) da legami grammaticali con la proposizione reggente.

L’ablativo assoluto è infatti una proposizione subordinata che ha con la proposizione reggente un rapporto di temporalità, ma anche causale, concessivo, condizionale, avversativo.

In italiano si tradurrà alla lettera nella forma implicita con il gerundio o il participio, che sono i modi con cui si esprimono le proposizioni temporali, causali, concessive e condizionali, oppure trasformando questi modi impliciti in subordinate con i modi espliciti .

Generalmente l’ablativo assoluto col participio passato può essere tradotto alla lettera, col participio presente no, deve essere trasformato in qualche espressione alternativa. Quando un participio presente compare nell’ablativo assoluto, al singolare esce in –e.

Commisso proelio, Numidi profligati sunt.
Romani imperium auxerunt victis multis gentibus.
Condita civitate, Romulus centum senatores legit.
Tarquinio pulso, duos consules Romani creaverunt.
Caesar, equitatu praemisso,  legiones e castris duxit.

Galba),  hostibus advenentibus, legiones in castra reduxit.
Flavius tribunus legem agrariam proponebat, populo sollicitante.
Flentibus pueris, mater eis  lac cum mell

L’ablativo assoluto col participio presente si può avere con qualsiasi verbo, attivo (o deponente), transitivo o intransitivo.

L’ablativo assoluto col participio perfetto si può avere, invece, solo coi verbi transitivi attivi (e  coi verbi intransitivi deponenti). Solo i verbi transitivi attivi hanno infatti propriamente il participio perfetto, che è caratteristico della sola coniugazione passiva; i verbi intransitivi, essendo tali, non hanno la coniugazione passiva e quindi non hanno il participio perfetto. Esempi di ablativo assoluto col participio presente:

1.    Oratore dicente, omnes tacuerunt = Lett. Parlante l’oratore, tutti tacquero Quando parlò l’oratore, tutti tacquero.

2.    Ducente natura, non erramust = lett. Comandante la natura,  non sbagliamo…..

3.    Orator, multitudine diligenter audiente, eloquens est t = lett. L’oratore, se la folla lo ascolta con attenzione, è eloquente

4.    Sulla dictator, iussit  cives occidi, nullo accusante = ….

5.    Romulo regnante, Romani Sabinos vicerunt = Regnando Romolo (quando era re Romolo), i Romani vinsero i Sabini.

6.    Hoste in urbem ingrediente, cives fugerunt =

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Esempi di ablativo assoluto col participio perfetto:

1.    Re frumentaria comparata  equitibusque  delectis, Caesar iter coepit facere
2.    Caesar, prima luce productis omnibus copiis, hostes  exspectabat
3.    At barbari, consilio Romanorum cognito, praemisso equitatu, proelium commiserunt
4.    Mortuo Caesare, Romani speraverunt libertatem recuperaei
5.    Omnibus profectis, tamen ego te exspectavi = Pur essendo partiti tutti (sebbene tutti fossero partiti), io tuttavia ti ho aspettato.

Non di rado troviamo ablativi assoluti formati da un sostantivo (o un pronome) e un aggettivo o da due sostantivi. Questi si spiegano tutti sottintendendo il participio presente del verbo sum (che si può supporre ens – entis) ma che in latino non c’è.

1.    Omnibus incolumibus, maxima laetitia fuit. = Poichè tutti erano incolumi ci fu una grande gioia.

2.    Me puero, Iani templum Augustus clausit  = Augusto chiuse il tempio di Giano quando ero fanciullo.

3.    Cicerone consule, Roma salva fuit. = Sotto il consolato di Cicerone, Roma fu salva.

4.    Dis propitiis, rem feliciter conficiemus. = Se gli dei sono propizi, porteremo a termine felicemente l’impresa.

5.    Nostri, integris viribus, fortiter pugnabant. =  I nostri, essendo le forze fresche, combattevano vigorosamente.

Spesso l’ablativo assoluto si rende in italiano con varie locuzioni nominali:

Tarquinio regnante = sotto il regno di Tarquinio, dis iuvantibus = con l’aiuto degli dei, flentibus vobis = tra i vostri pianti, me absente = durante la mia assenza, regibus expulsis  = dopo la cacciata dei re, te mortuo  =  dopo la tua morte, Cicerone consule =  sotto il consolato di Cicerone, nobis pueris =  nella nostra fanciullezza, me duce =  sotto (con) la mia guida, me adiutore = col mio aiuto, eo deprecatore =  per intercessione di lui, ignaris omnibus =  all’insaputa di tutti, te invito = contro tua voglia, nulla causa = senza nessuna ragione, ecc.