Mali, jihad, uranio, droga e intervento francese

Il Mali in generale

http://it.wikipedia.org/wiki/Mali        (vedi sintesi sotto)

La situazione attuale del Mali

http://www.reset.it/reset-doc/mali-i-nuovi-scenari-tra-francia-algeria-e-qatar  (vedi sintesi sotto)

Cartina narcotraffico/armi

http://www.lettera43.it/attualita/42432/urru-il-deserto-del-terrore.htm

 

Collegamenti: 

/codolini/geografia/afghanistan/

/codolini/geografia/colonialismo-e-dominazione-economica/

/codolini/geografia/storia-della-libia/

 

I talebani   http://www.youtube.com/watch?v=OGYENgLigm8

Il MALI in generale

Mali

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. (http://it.wikipedia.org/wiki/Mali
Mali
Mali – Bandiera Mali - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Un popolo, un obiettivo, una fede
Mali - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Mali
Nome ufficiale République du Mali
Lingue ufficiali Francese
Capitale Bamako (1.809.106[1] ab. / 2009)
Politica
Forma di governo Repubblica semipresidenziale
Capo di Stato Dioncounda Traoré
Indipendenza dalla Francia nel 1960
Superficie
Totale 1.240.142 km² (24º)   (Italia 301.000 circa)
 % delle acque 1,6 %
Popolazione
Totale 14.517.176[2]ab. (2009) (68º) (Italia 61.000.000 circa)
Densità 10,9 ab./km²  (Italia 202)
Geografia
Continente Africa
Economia
Valuta Franco CFA
PIL (PPA) 15.902 milioni di $  (2009)  (129º)Italia  (1 921 576 milioni di $  (2008)  (10º))
PIL pro capite(PPA) 1.252 $  (2010)  (159º) (Italia 29 392 $  (2010))
 
{{{nome}}} - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of Mali 1959-1961.svg Federazione del Mali

Il Mali (in francese République du Mali) è uno stato (1.240.142 km², 14.517.176 abitanti[2]; capitale Bamako) dell’Africa occidentale situato all’interno e senza sbocchi sul mare.

Il Mali confina a nord con l’Algeria, ad est con il Niger, a sud con il Burkina Fasoe la Costa d’Avorio, a sud-ovest con la Guinea e ad ovest con il Senegal e laMauritania.

Dal 6 aprile 2012 l’Azawad, il territorio settentrionale del Paese, con capitaleGao, ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza.

Il suo territorio, per la maggior parte pianeggiante, è costituito al nord dadeserto, al sud dalla savana.

Geografia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia del Mali.

Il Mali confina a ovest con il Senegal e la Mauritania, a nord con l’Algeria, a est con il Niger ed a sud con il Burkina Faso, la Costa d’Avorio e la Guinea.

Morfologia e Idrografia [modifica]

Savana – Zona meridionale dello stato, caratterizzata da arbusti

Una prima zona morfologica, a Nord, è costituita dagli altipiani sedimentari sahariani tra i quali predomina il vasto massiccio dell’Adrar des Ifoghas, articolato in rilievi tabulari di scarsa altitudine, confinanti con ampie superfici sabbiose. Quest’area è quasi completamente priva di corsi d’acqua superficiali. La zona centrale del paese è una depressione occupata dal medio corso del Niger, che attraversa il Mali per 1800 km, in gran parte navigabili, e comprende nel suo bacino circa un quarto del paese. Proveniente dall’altopiano guineano, il Niger si impaluda nella depressione centrale in un ampio sistema di laghi e bracci morti denominatoDelta interno del Niger. L’ultima zona morfologica, a Sud, è costituita dalle propaggini settentrionali dell’altopiano guineano, unico grande declivio interrotto dalle vallate del Niger e dei suoi affluenti e dalla grande pianura di Kaarta a Sud-Ovest.

Fiume Niger – Isole sabbiose instabili nei pressi di Koulikoro

Clima [modifica]

Data la latitudine, la presenza del deserto in gran parte del suo territorio, il fatto che non ha sbocchi sul mare, il Mali ha un clima subtropicale e arido. Durante la stagione secca, dal Sahara si levano sovente roventi ondate che provocano siccità ricorrenti.

Popolazione [modifica]

Demografia [modifica]

La densità media di popolazione è molto bassa, e si innalza solo nelle regioni centromeridionali (soprattutto Sikasso e Ségou, con circa 30 ab./km²) dove si concentrano i 3/4 dei maliani e la totalità della popolazione urbana (circa 1/3 degli abitanti). Al contrario, nelle regioni sahariane del nord, che occupano oltre il 60% del territorio, la rarefazione demografica è massima. Il forte incremento demografico (superiore al 3% annuo a causa di un indice di fecondità di oltre 6 figli per donna) alimenta intensi flussi migratori, sia stagionali verso il Senegal (e prima della crisi del 2002, anche verso la Costa d’Avorio) sia verso l’Europa; molto alto è il numero degli emigrati stabili (800.000 ca); la comunità più numerosa vive in Francia (32.000 persone nel 2003). Il Mali si colloca nelle ultimissime posizioni (174°) della graduatoria dell’Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite. Le condizioni di vita sono precarie per la maggior parte della popolazione, come attestano l’alta mortalità infantile (122‰), la bassa speranza di vita (54 anni) [3] , l’elevato tasso di analfabetismo (81%) e le carenti condizioni igienico sanitarie che favoriscono il diffondersi di epidemie (per esempio di colera), il persistere di parassitosi e la propagazione dell’AIDS.

Etnie [modifica]

BambaraBozoDogonMalinke, (Miniaka) Sarakollé (Soninke), Songhai (Senoufou), Tuareg

Fulbe. Conosciuti anche come Peul o Fulani, sono il secondo gruppo etnico maliano per numero

Lingue [modifica]

Maliano in abito tipico

Il francese è l’unica lingua ufficiale, è parlata ovunque e serve come lingua degli affari e del commercio; grazie alla scolarizzazione sempre maggiore e all’esplosione demografica, il francese cresce e le altre lingue minoritarie cominciano a scomparire. Nel paese è parlata anche la lingua tuareg nel nord. La lingua bambara, un tempo la più diffusa, si sta ridimensionando drasticamente negli ultimi anni, a causa della diffusione del francese tra la popolazione e nell’Africa francofona in particolare.

Religione [modifica]

Musulmani (80%, in maggioranza sunniti), animisti (18%), cristiani (1%), altri (1%).

Storia [modifica]

Il Mali possiede una storia ricca e relativamente conosciuta. Il suo territorio è stato sede di tre grandi imperi: l’Impero del Ghana, l’Impero del Mali e l’Impero Songhai.

francesi iniziarono la colonizzazione del suo territorio nel 1864 e nel 1895 venne integrato nell’Africa Occidentale Francese con il nome di Sudan francese.

La Repubblica Sudanese e il Senegal proclamarono la loro indipendenza dalla Francia nel 1960 con il nome diFederazione del Mali. Appena alcuni mesi dopo, il Senegal si separò e la Repubblica Sudanese prese il nome di Mali. Nei mesi seguenti fu eletto primo presidente della nazione Modibo Keita, che in poco tempo instaurò un regime con partito unico, di orientamento marxista: Keita avviò una serie di disastrose iniziative economiche e politiche che piegarono l’economia del paese e resero fortemente impopolare il regime stesso. Nel 1968 Keita fu deposto con un sanguinoso colpo di Stato militare che portò al potere Moussa Traoré. Nel 1991 Traoré fu spodestato da un colpo di Stato, ma i militari, anziché prendere le redini del paese, decisero di formare un governo di transizione civile che portò nel 1992 alle prime elezioni democratiche, con Alpha Oumar Konare eletto presidente. Dopo la sua rielezione nel 1997, Konare continuò le riforme politiche ed economiche, lottando contro la corruzione. Alla fine del suo secondo mandato, limite costituzionale per un presidente, fu sostituito nel 2002 da Amadou Toumani Touré che venne rieletto nel 2007 (Ricordare il susseguirsi di regimi non democratici, colpi di stato e un governo uscito da elezioni democratiche ma compromesso dalla corruzione)

Il 22 marzo 2012 un gruppo di soldati ha preso il potere in un colpo di Stato, la cui causa poggia sulle difficoltà nel fronteggiare i ribelli tuareg del nord del paese. La Costituzione democratica è stata sospesa ed è stato dichiarato il coprifuoco.

Ne è scaturita una guerra civile che ha portato la componente tuareg – in parte orientata in senso fondamentalista, con alcune frazioni (gli Ansar Dine che aderiscono al gruppo di al-Qa’ida nel Maghreb islamico – a prendere il controllo del settentrione del Paese, l’Azawad.

Ordinamento dello stato [modifica]

In base alla costituzione del 1992, il Mali è una repubblica parlamentare, con regime semipresidenziale.

La guerra civile [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guerra del Mali settentrionale.

Contemporaneamente è ripresa la guerra civile che ha portato l’etnia tuareg (laica) del Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad, ad allearsi con alcune frazioni fondamentaliste, (gli Ansar Dine[5]) – che aderiscono al Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, poi denominato al-Qa’ida nel Maghreb islamico – e a prendere il controllo della regione settentrione del Paese, l’Azawad.

Nel corso degli scontri sono state distrutte numerose reliquie della locale tradizione sufi e le tombe stesse (marabutti) di alcuni “santi” musulmani  a causa dell’accesa ostilità iconoclastica del Wahhabismo verso qualsiasi forma di culto, che non sia rivolta ad Allah, considerata una bestemmia.

RECENTEMENTE E’ STATA DISTRUTTA ANCHE LA BIBLIOTECA DI TIMBUCTU CON ANTICHI MANOSCRITTI MOLTO PREZIOSI.

Intervento europeo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Operazione Serval.

Il 10 gennaio 2013 il presidente Dioncounda Traoré‚ in un discorso alla nazione, ha comunicato di aver chiesto e ottenuto un intervento aereo della Francia, in accordo con l’Ecowas, la comunità economica dei paesi dell’Africa occidentale, contro i ribelli dell’Azawad (il nord del Paese) [9]

Relazioni estere e militari [modifica]

L’orientamento delle relazioni estere del Mali è diventato sempre più pragmatico e filo-occidentale nel corso del tempo.[10] Poiché con l’instaurazione nel 2002 di una forma democratica di governo, le relazioni del Mali con l’Occidente in generale e con gli Stati Uniti, in particolare, sono notevolmente migliorate.[10] Il Mali ha un rapporto ambivalente di lunga data con la Francia, ex potenza coloniale [10]. Il Mali è attivo in organizzazioni regionali come l’Unione Africana MA si sente minacciato dalle potenziali ripercussioni dei conflitti nei paesi limitrofi, e le relazioni con i vicini sono spesso difficili[10]. L’insicurezza lungo i confini del nord, tra banditismo transfrontaliero e il terrorismo, rimangono questioni fortemente problematiche delle relazioni regionali [10]….

Dopo una risoluzione ONU del gennaio 2012 l’Unione Europea ha inviato una missione militare denominata European Union Training Mission Mali, con il compito di rioganizzare le forze armate maliane.

Città principali [modifica]

Istituzioni [modifica]

Istruzione [modifica]

  • Tasso di alfabetizzazione: 43% (2005)

Sanità [modifica]

Il sistema sanitario locale deve fronteggiare quotidianamente la malaria e la situazione generale del paese lascia aperti ampi spazi anche alla febbre gialla: inoltre molte malattie, trasmesse con il cibo e le bevande, si manifestano sotto forma di diarrea e didissenteria: nel paese, oltre al tifo e alle epatiti sono molto diffuse le malattie da vermi intestinali, le dissenterie e la giardiasi.

Il problema principale è quindi quello dell’acqua potabile e un deciso piano per la potabilizzazione delle acque e di distribuzione delle stesse permetterebbe di per sé di risolvere almeno in parte i problemi derivanti da questa situazione. Lo stato, in fatto di sanità, spende circa 5 dollari per abitante e ciò denota anche la mancanza di medici messi a disposizioni delle popolazioni: cifra esigua ed inadeguata alle reali necessità della popolazione. Ma adeguati progetti legati non solo alla progettazione ma anche alla effettiva realizzazione di piccole unità ospedaliere lungo il Niger potrebbero risolvere parte dei problemi (produzione di energia, di acqua potabile, di acqua per irrigazione e così via).

È segnalata inoltre la presenza di filariosi, di focolai endemici di oncocercosi, dellaleishmaniosi cutanea e viscerale (più frequenti nelle zone aride), della tripanosomiasi(soprattutto in zone rurali), le febbri ricorrenti, il tifo da pidocchi, pulci o zecche e le febbri emorragiche di natura virale. Anche la tungosi è diffusa come la schistosomiasi(malattia dovuta a un parassita presente nelle acque dolci). (MALATTIE TROPICALI)

Economia [modifica]

L’economia è prevalentemente agricola e i raccolti dipendono quasi interamente dall’irrigazione e dalle piene stagionali del Niger e dei suoi affluenti. La coltivazione di generi destinati al fabbisogno alimentare occupa circa l’86% della popolazione attiva; le coltivazioni principali sono il miglio, il riso, il sorgo, il mais, le arachidi, il cotone e la canna da zucchero.

La popolazione del nord è votata soprattutto all’allevamento estensivo e transumante di copiose greggi che popolano tutta la fascia del Sahel; lungo il corso del fiume Niger la pesca è una delle attività più praticate assieme all’orticoltura: la pianura alluvionale del delta del Niger, durante la stagione invernale (settembre-dicembre) diventa una vera e propria risorsa irrigua. Da settembre a febbraio il Niger costituisce un canale di navigazione che taglia il paese da sud-ovest a nord-est, favorendo scambi commerciali di ogni sorta.

Risorse [modifica]

Agricoltura [modifica]

La quasi totalità della popolazione attiva è occupata nell’agricoltura, settore che partecipa per il 46% alla formazione del prodotto nazionale lordo; ….. Per quanto riguarda le coltivazioni tradizionali, destinate all’alimentazione locale e peraltro in larga misura decimate dalle tremende siccità che a più riprese hanno devastato il paese attorno alla metà degli anni settanta, prevalgono il miglio (6,9 milioni di q.), mentre il riso (3,7 milioni di q.), coltivato nelle zone irrigue del delta del Niger, è di introduzione recente, così come il mais. Importanti per l’alimentazione locale sono anche la manioca e la batata, nonché taluni ortaggi e legumi. Nelle zone irrigue si pratica in prevalenza un’agricoltura moderna e commerciale, in parte ad opera delle cooperative di contadini di recente istituzione. Disastrosi sono stati però i raccolti di 19801982 e 1983 per i danni causati dalla siccità. Fra le colture predomina il cotone (2,4 milioni di q. tra fibra e semi), che è la principale voce dell’esportazione nazionale; seguono l’arachide (1,6 milioni di q.), il  e lacanna da zucchero. Altri prodotti destinati al commercio sono il tabacco, il karité o “albero del burro”.  … I pochi sprazzi di foresta vengono distrutti per offrire legna da ardere alle genti del paese che non dispone di altra energia: degli sforzi dovranno essere fatti per arrestare la desertificazione . Da rilevare poi il grave fenomeno del contrabbando di prodotti alimentari, avviati ai più vantaggiosi mercati della Costa d’Avorio, del Burkina Faso e del Senegal.
Il Mali possiede estesi giacimenti di fosfatiorouranioferrobauxitemanganesee sale, sebbene siano poco sfruttati a causa delle infrastrutture carenti. Molto più modesti i diamantiferi situati nel sud-ovest del paese.

Industria [modifica]

L’industria del Mali presenta ancora i segni di un’industria arretrata e ancora molto legata al settore primario.

Turismo [modifica]

Il turismo può contare su un buon numero di attrattive quali: la moschee in stile sudanese, la famosissima città di Timbuctu (Timbuctù) ed anche il deserto, situato nel nord del paese.

Le entrate del turismo ammontano a 71 milioni di dollari, ed è in continua crescita, dato che nel 1995 erano solo 19 i milioni. I turisti crescono ad un ritmo annuale del 18.4%.

Esportazioni [modifica]

Le esportazioni ammontano a 1.140 milioni di dollari U. S.A., esse costituiscono il 36% del P. I.L.

Importazioni [modifica]

Le importazioni costituiscono il 41% del prodotto interno lordo e ammontano a 1.200 mil. $U.S.A.

Ambiente [modifica]

Le condizioni climatiche differenziate tra le plaghe del Nord e dell’Est e le rimanenti del Paese si riflettono anche sul paesaggio vegetale. Di pari passo con la progressiva diminuzione delle precipitazioni che si riscontra procedendo verso nord si verifica anche un progressivo impoverimento del paesaggio vegetale. In corrispondenza delle zone irrigate dal Niger e dal Senegal ed in quelle più favorite dalle precipitazioni, si è sviluppata la savana arborea con alberi (acacie gommifereTamarindus indicabaobab, ecc.) sovente di grandi proporzioni, inframezzati da formazioni erbose che in corrispondenza della zona deltizia del Niger si sono sviluppate in forme rigogliose. Allorché ci si allontana da queste regioni, subentra la savana con copertura di arbusti inframezzati da graminacee.  Nelle zone a precipitazioni più scarse del sahel alligna la steppa  finché nelle regioni più settentrionali si presenta la tipica vegetazione sahariana a palme dattilifere, limitata alle oasi.

In quanto alla fauna la savana è la sede dei grandi erbivori (giraffeantilopielefanti) e dei carnivori (leonileopardighepardi,licaoniienegenettegatti selvaticisciacalli). Nelle acque delle lagune, degli stagni e dei fiumi vivono ippopotami e coccodrilli. Nelle zone settentrionali troviamo anche la lince, la volpe bionda delle sabbie, il fennec. Comune in tutta la vasta regione desertica è, tra gli animali domestici, il dromedario, che non è però autoctono. Ricchissima è l’avifauna, che trova nelle zone anfibie del delta l’ambiente adatto, specie per trampolieri e palmipedi. Numerosi gli anfibi ed i pesci nel Niger.

Cultura [modifica]

Il duo maliano Amadou & Mariam, conosciuto a livello internazionale per la caratteristica rielaborazione di elementi maliani in chiave moderna

Le tradizioni musicali del Mali derivano dai griot, che sono noti come “Custodi di memorie”. La Musica maliana è varia e ha diversi generi.

Anche se la letteratura del Mali è meno famosa della sua musica [16], il Mali è sempre stato uno dei paesi con i più vivaci centri intellettuali. La tradizione letteraria [17] del Mali in passato è stata trasmessa principalmente con il passaparola, con jalis a recitare o cantare stori conosciute a memoria.[17][18] Amadou Hampâté Bâ, lo storico più conosciuto del Mali, ha trascorso gran parte della sua vita a scrivere di queste tradizioni orali perché il mondo se ne ricordi.[18] I……..

La variegata cultura quotidiana dei maliani riflette la diversità etnica e geografica del paese.[19] La maggior parte dei maliani indossa fluenti abiti colorati chiamati boubous che sono tipici dell’Africa occidentale. I maliani partecipano spesso a feste tradizionali, balli e cerimonie.[19] Riso e miglio sono la base della cucina del Mali, che è fortemente basata su cereali.[20][21] I cereali sono generalmente preparati con salse a base di foglie di spinaci, come o foglie di baobab, con pomodoro, o con salsa diarachidi, e può essere accompagnata da pezzi di carne alla griglia (tipicamente di polloagnellomanzo o capra).[20][21] La cucina del Mali varia regionalmente.[20][21]

Sport [modifica]

Appunti sull’attuale situazione del Mali
sintesi da “Q
ualcuno di troppo 

 

 

– Zona desertica lontana dal mare

– Parte nord desertica, i Tuareg, molto poveri e con stile di vita autonomo rivendicano l’ indipendenza; scontri con le truppe di Bamako da anni (2006) nel 2012 sollevazione che porta all’occupazione del Mali sett. e l’indipendenza della regione del nord, l’Azawad

– Le armi arrivano dalla Libia dopo la guerra contro Gheddafi tramite il Niger

– Distinguiamo fra Tuareg e Jihadisti. La lotta dei Tuareg era di carattere etnico non religioso, poi si è saldata una rivendicazione religiosa da parte dei Jihadisti, visto che i Tuareg sono islamici. I fondamentalisti islamici stanno prendendo   il sopravvento sui Tuareg stessi.

-Contro la sollevazione del 2012 Il governo capeggiato da Amadou Tuarè ha mandato l’esercito ma i militari  si sono ribellati  ed hanno effettuano un vero e proprio. Le truppe erano infatti  prive di mezzi e vedevano di cattivo occhio il governo corrotto, era democratico in apparenza ma non in pratica (fragilità delle democrazie africane).

– Ora bande armate islamiste minacciano il sud come era accaduto in Afghanistan, perciò Parigi e Washington sono intervenute col supporto logistico dell’Italia ( ad esempio con droni da ricognizione).

– Francois Hollande giustifica l’intervento in base all’ art. 51 carta ONU e alla risoluzione 2085 del 2012; l’articolo riguarda il diritto di intervenire per difendere dall’aggressione (contro terroristi, 11 sett.) uno stato membro;  la risoluzione autorizzava la Comunità economica dell’Africa Occidentale (Cedeao/Ecowas). La Francia aveva già truppe dislocate in zona e interviene prima
dell’ Ecowas  che però aveva approvato l’intervento francese

– Il governo del Mali è  d’accordo (ovviamente)

Perché l’intervento? Difesa del diritto o  atteggiamento ritenuto neocolonialista? La giustificazione è proteggere la popolazione locale, gli europei ivi residenti e prevenire il terrorismo

– La coalizione franco- statunitense ha combattuto in Libia contro un governo centrale che calpestava i diritti umani, ora combatte contro terroristi che vogliono instaurare un governo liberticida a vantaggio di un governo comunque molto dubbio (democrazia fragile).

– Quali motivazioni economiche?

–  Uranio nel Niger a 150 km dalla zona calda del conflitto (centrali nucleari); oro in Mauritania a 200 km pozzi petroliferi in Algeria, ad una distanza maggiore ma l’assalto dei giorni scorsi ad un impianto di estrazione petrolifera fa capire che i ribelli possono minacciare anche questa risorsa.

– Gli USA non vogliono la ripresa del terrorismo e una zona di controllo forte dall’Africa Centrale a loro farebbe molto comodo;

– il narcotraffico è interessato perché in Mali arrivano voli dall’America centrale carichi di cocaina e derivati che atterrano a Timbuctu e altri aeroporti compiacenti di lì entrano in Algeria e  Libia poi vengono venduti sui mercati europei.

– Alle bande armate jihadiste conviene il caos, a condizione di non perdere (essere ripuliti da francesi e americani), anche se possono ritirarsi in Algeria;