Domande relative al Commercio Equo e Solidale

1) Come mai i produttori di materie prime sono svantaggiati rispetto alle aziende che comprano, trasportano, lavorano e mettono sul mercato i prodotti?

2) Chi stabilisce attualmente i prezzi delle materie prime?

3) Ricordi l’esempio del caffè (ad esempio dell’Ecuador)?

4) Come viene determinato il prezzo di un raccolto? Lo pesano davvero?

5) Perchè il commercio equo paga di più i contadini? Puoi indicare a quale livello dello schema     relativo alla dominazione economica    (     https://drive.google.com/file/d/0B0YR06-RVWTgTTVlMk9iTTZFMlU/view         )                        agisce questo cambiamento?

6) Perchè i prodotti di questo tipo di commercio costano di più ma non tanto di più rispetto agli altri?

7) Cosa si intende per intermediazione? Perchè è meglio evitarla?

8) Quali garanzie devono fornire i contadini che lavorano per queste cooperative?

9) Anche i produttori italiani subiscono un tipo di trattamento simile?

10) Si parla molto dei problemi suscitati dal comportamento delle multinazionali , sei in grado di indicare qualche caso?

(Una multinazionale in economia è un’impresa, di norma una società, che organizza la sua attività in almeno due paesi diversi (ad esempio, la cui direzione si trova in un paese, mentre gli impianti di produzione e distribuzione sono dislocati in altri paesi) costituendo di fatto un’entità sovranazionale.

In Italia il termine “multinazionale” viene spesso usato anche in ambito giornalistico col significato di corporation ovvero di grande impresa internazionale [1] .

È detta controllata l’impresa operante in un Paese estero di cui la multinazionale controlla più del 50% delle azioni.)

Nestlè (http://www.viviconsapevole.it/articoli/l-amaro-biberon.php)

Del Monte e altre (http://www.icvalledeilaghi.it/media/somalia/lemultinazionali.htm)