Corea del Nord

 

RIDUZIONE DA WIKIPEDIA VOCI “COREA”, “COREA DEL NORD”, “STORIA DELLA COREA DEL NORD”

(Italia)

Totale

301 340 km² (72º)

 % delle acque

2,4 %

Popolazione

Totale

60 870 745 ab. (2012) (23º)

Densità

202,00 ab./km² (39º)

Tasso di crescita

0,38% (2012)[1]

 

Corea del Nord

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Corea del Nord

Corea del Nord - Localizzazione

COREA DEL NORD

Dati amministrativi

Nome completo

Repubblica Democratica Popolare di Corea (abbreviato DPRK in inglese)

Lingue ufficiali

Coreano

Capitale

Pyongyang  

Politica

Forma di governo

Repubblica socialista basata sui principi monocratici del Juche, elaborazione del Marxismo-Leninismo secondo il Partito dei Lavoratori di Corea.

Capo di Stato

Kim Jong-unde facto
Carica abolita
de iure

Indipendenza

Dal Giappone, 15 agosto1945

Ingresso nell’ONU

17 settembre1991

Superficie

Totale

120.540 km² (97º)

 % delle acque

0,1 %

Popolazione

Totale

24.346.229 ab. (2012) (48º)

Densità

204 ab./km²

Tasso di crescita

0,535% (2012)[1]

Geografia

Continente

Asia

Confini

Corea del Sud, Cina, Russia

Fuso orario

UTC +9

Economia

Valuta

Won nordcoreano

Fecondità

2,0 (2011)[2]

Varie

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La Repubblica Democratica Popolare di Corea , conosciuta più comunemente come Corea del Nord, occupa la metà settentrionale della penisola coreana, confina a nord con la Cina e per un breve tratto con la Russia a nord-est, mentre a meridione la zona demilitarizzata coreana la separa dalla Corea del Sud. A ovest è bagnata dal Mar Giallo e est dal mar del Giappone.

Secondo la costituzione, la Corea del Nord è uno Stato socialista[3] con un sistema economico pianificato. Secondo Human Rights Watch e Amnesty International, il livello di rispetto dei diritti umani è uno dei più bassi al mondo[4][5]. Ciò, insieme ai dissidi con la Corea del Sud per la reciproca rivendicazione dell’intera penisola coreana, è causa di tensione con le nazioni occidentali.

Le condizioni di vita della Corea Popolare sono fortemente segnate dalla politica economica basata sull’industria pesante, nonché dall’isolamento politico ed economico acutizzatosi dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica; tali fattori, in concomitanza con diverse calamità naturali, hanno causato un impoverimento generale soprattutto nel settore agricolo negli anni Novanta. Non sono disponibili dati ufficiali circa il reddito pro capite medio.

La Corea del Nord si estende per 120.540 km2, ed ha circa 24,5 milioni di abitanti (2011). Fino al 1945, la storia della Corea non distingue sostanzialmente fra il nord e il sud.

Storia

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Per approfondire, vedi Storia della Corea e Storia della Corea del Nord.

Contesa in epoca precedente tra Cina e Giappone cominciare dagli anni 1870, rimase sotto l’influenza di questo paese fino al secondo dopoguerra.    Nel 1948, furono istituiti nuovi governi, quello democratico della Corea del Sud e quello comunista della Corea del Nord divisi al 38º parallelo. Le tensioni irrisolte della divisione emersero però nella Guerra di Corea del 1950, quando la Corea del Nord invase la Corea del Sud.

Storia della Corea del Nord

All’indomani della capitolazione giapponese il 15 agosto1945, Kim Il-sung, che aveva guidato l’Esercito rivoluzionario popolare coreano (ERPC) nella resistenza comunista coreana all’occupazione giapponese, s’impose come il principale dirigente del paese in qualità di segretario generale del Partito dei lavoratori di Corea, nato dalla fusione del Partito comunista e del Partito neo-democratico di Corea.

Dalla spartizione alla guerra di Corea

Il comitato popolare provvisorio della Corea del Nord esercitava le funzioni di governo provvisorio. La legge sulla riforma agraria del 5 marzo1946 abolì la proprietà fondiaria feudale. La legge del 10 agosto 1946 nazionalizzò a sua volta le grandi industrie, le banche, i trasporti e le poste e telecomunicazioni. La prima regolamentazione del lavoro fu stabilita dalla legge del 24 giugno1946 e la legge del 30 luglio 1946 proclamò l’eguaglianza dei sessi. Una campagna d’alfabetizzazione fu condotta a partire dalla fine del 1945, essendo allora quasi un quarto della popolazione nord-coreana analfabeta.

La spartizione di fatto della Corea, in cui dopo la capitolazione giapponese nel 1945 i soldati sovietici ed americani erano presenti da una parte e dall’altra del trentottesimo parallelo, fu ratificata alla fine del 1948. Al Sud, gli Stati Uniti istituirono un’amministrazione militare diretta, prima dell’organizzazione di elezioni il 10 maggio1948 che condussero alla proclamazione della Repubblica di Corea il 15 agosto1948.

La guerra di Corea, dal 25 giugno1950 al 27 luglio1953, viene ancora interpretata diversamente al Nord e al Sud, che si accusano reciprocamente di averla provocata. 

Guerra di Corea

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Per approfondire, vedi Guerra di Corea.

Dopo una rapida avanzata delle truppe nord-coreane comandate da Kim Il Sung che occuparono ben presto quasi tutta la penisola le forze americane e di altri paesi occidentali sbarcarono sotto la bandiera delle Nazioni Unite il 7 luglio1950. La controffensiva americana penetrò largamente nel Nord e raggiunse la frontiera cinese il 26 ottobre1950. Mezzo milione di soldati cinesi vennero allora ad appoggiare i soldati nord-coreani e il fronte si stabilizzò da una parte e dall’altra al trentottesimo parallelo. L’armistizio firmato il 27 luglio1953 è sempre in vigore, in assenza di trattati di pace.

Fra il 1953 ed il 1993

Dopo il pesantissimo costo umano e materiale della guerra, celebrata in Corea del Nord come una vittoria sugli Stati Uniti, il Paese ricostruì la sua economia e s’industrializzò rapidamente seguendo le idee  del presidente Kim Il Sung. La Corea del Nord fu allora uno dei Paesi la cui economia progrediva più rapidamente al mondo, con tassi di crescita annuali ufficiali superiori al 10%.

La società nord-coreana è senza dubbio una delle più gerarchizzate al mondo. Anche una delle più poliziesche: i suoi membri formano oggetto di una sorveglianza costante e di dossier individuali costantemente aggiornati.

Nel 1970, Kim Il-sung presentò, al V Congresso del Partito dei Lavoratori, un sistema di classificazione che strutturava la società in tre classi — il nucleo, i “tiepidi” e gli ostili — e cinquantuno categorie. Da allora il sistema si è evoluto al ritmo delle operazioni regolari di riclassifcazione, ma lo stato di ciascuno continua ad essere determinato dalla lealtà politica e dai precedenti familiari. Questa complessa gerarchia governa tutti gli aspetti della vita sociale: essa è, beninteso, determinante per le possibilità d’accesso a posti d’inquadramento in seno al partito e all’esercito, ma influisce ugualmente sull’accesso ai beni materiali. L’appartenenza di classe apre o chiude un accesso discriminatorio all’istruzione, alle promozioni e ai posti di responsabilità, ma anche ai privilegi che vi sono annessi: automobili, negozi speciali, appartamenti riscaldati, cure sanitarie, ecc.[5].

l lancio, nel 1991, in pieno periodo di opulenza statistica, della campagna “mangiamo solo due pasti al giorno”, permetteva di dubitare, a partire dagli anni 1990, del successo annunciato nei discorsi ufficiali.

L’argomento della riunificazione delle due Coree, spesso citato dalla propaganda nordcoreana, non è nei fatti in discussione, infatti  non esiste una vera intenzione di realizzarla e anche la Cina non è favorevole ad un cambiamento della situazione alla frontiera. Le due nazioni alternano periodi di rapporti quasi normali ad altri di rapporti conflittuali.

Carestia ed aiuto umanitario internazionale

Fra il 1994 ed il 1998, una grave carestia colpì la Corea del Nord. Le stime del numero delle vittime sono molto variabili, da 220.000 (secondo i dati ufficiali) a più di tre milioni di morti secondo certe ONG. L’emergenza fu tale che per la prima volta nella sua storia il paese uscì dal suo isolazionismo e chiese un aiuto umanitario ai paesi esteri nel giugno 1995.

Le ragioni di questa crisi sanitaria sono molteplici secondo le fonti. Le autorità nord-coreane sottolineano l’impatto negativo delle inondazioni del 1995 e del 1996, oltre che della siccità del 1997 che ne fu la causa principale. Per gli osservatori internazionali, come Amnesty International o ancora Medici Senza Frontiere (MSF), il sistema economico ne sarebbe ugualmente responsabile[7], come pure la rottura dei legami economici e strategici dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica e la normalizzazione delle relazioni tra la Cina e la Corea del Sud[8].

Nel 1995 e nel 1998, Pyongyang beneficiò di volumi sempre crescenti di aiuti alimentari  essenzialmente per ragioni politiche e per evitare il crollo potenzialmente catastrofico del regime[9].

Nel 2003, la Corea del Nord si ritirò dal trattato di non proliferazione nucleare (TNP).

Dopo la morte del presidente Kim Il Sung l’8 luglio1994, in questo contesto di crisi nucleare (vedere l’articolo dettagliato sulle armi nucleari in Corea del Nord), la Corea del Nord osservò un lutto nazionale di tre anni, fino al 1997, corrispondente alla durata del lutto per il padre nella società coreana tradizionale. Kim Jong-il è succeduto a suo padre Kim Il-sung come principale dirigente della Corea del Nord. Egli ha esercitato fino alla sua morte, avvenuta il 17 dicembre 2011 le funzioni di presidente del Comitato della difesa nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Dopo la sua morte gli è succeduto il terzogenito Kim Jong Un

….Nel 2006 la Corea del Nord effettuò  il primo test nucleare sotterraneo e determinò una condanna da parte dell’intera comunità internazionale (compresa la Repubblica Popolare Cinese, principale alleato della Corea del Nord), con la conseguente adozione di sanzioni economiche[15].

Dopo il 2007: la perdurante sfida intorno al programma nucleare

Il processo di distensione dei rapporti con la Corea del Sud e con il resto della comunità internazionale era ed è ancora oggi strettamente legato all’effettivo rispetto, da parte della Corea del Nord, degli impegni assunti riguardo all’abbandono del programma nucleare, sul quale permangono forti incertezze, determinate proprio dal comportamento ambiguo ed ondivago del paese asiatico.

 Le proteste del 2011

All’inizio del 2011, la carenza di cibo e di servizi primari per i cittadini ha determinato alcuni episodi di protesta dei cittadini nei confronti del regime: il 14 febbraio in alcune  città  numerosi cittadini hanno reclamato elettricità e riso, usando come megafoni improvvisati dei fogli di carta. I tentativi del dipartimento per la Sicurezza di Stato di individuare i responsabili delle manifestazioni si sono rivelati inefficaci per l’inusuale riluttanza dei cittadini a fornire informazioni.[32]

Durante la festa del 16 febbraio il tentativo della polizia di reprimere le proteste con la forza ha scatenato una reazione generale. Il 24 febbraio si sono registrati molti feriti e alcuni morti nei violenti scontri tra dimostranti e forze dell’ordine a Sinuiji, città confinante con la Cina.[33]

La morte di Kim Jong Il e la successione

Il 17 dicembre 2011, Kim Jong-il morì per un infarto e venne subito acclamato successore il suo terzogenito ventottenne Kim Jong-un. Il nuovo leader ha cercato da subito di mettersi in mostra ed il 15 aprile 2012, per il centenario della nascita del presidente eterno Kim il sung, il suo paese ha eseguito un test missilistico, che però non andò a buon fine. E’ stato poi un crescendo di test nucleari sotterranei, di lanci di missili a scavalcare il Giappone e di minacce verso gli Stati Uniti e l’Occidente  che continuanoal presente momento sotto la presidenza Trump.

DATI GEOGRAFICI, ECONOMICI E CULTURALI

 La Corea del Nord occupa la porzione settentrionale della penisola coreana, ricoprendo una regione di 120 540 km2 (approssimativamente la dimensione dell’Italia Settentrionale). La Corea del Nord confina con la Cina e la Russia a nord e con la Corea del Sud lungo la Zona demilitarizzata coreana. A ovest è presente il Mar Giallo e la Baia di Corea, mentre a est è presente il Mar del Giappone, che la separa dal Giappone. Il punto più alto della Corea del Nord è il Monte Paektu-san, con un’altezza di 2 744 m. Il fiume più lungo è lAmnok che scorre per 790 km[6].

Il clima è relativamente temperato, con precipitazioni più intense in estate durante la breve stagione delle piogge chiamata changma e inverni che possono essere particolarmente pungenti[7]. Il 7 agosto2007 si è verificata una devastante inondazione, la peggiore degli ultimi 40 anni, e  il governo è stato costretto a chiedere aiuti internazionali.

La capitale e la città più grande è Pyongyang

Economia

La politica isolazionista del governo e l’embargo dei paesi occidentali hanno ristretto notevolmente il commercio internazionale, bloccando un potenziale significativo di crescita economica. Tuttavia, per la sua posizione strategica nell’Asia orientale che collega le quattro maggiori economie e avendo una forza lavoro giovane e a basso costo, l’economia nord coreana potrebbe crescere fino al 6-7% annuo, con i giusti incentivi e riforme[46].

Il settore dominante nell’economia nord coreana è l’industria (43,1%), seguita dai servizi (33,6%) e l’agricoltura (23,6%)[49]. Le industrie principali comprendono equipaggiamenti militari, costruzione di macchinari, energia elettrica, chimica, industria estrattiva, metallurgia, tessile, alimentare e turismo.

La Corea del Nord è attualmente uno dei primi dieci produttori al mondo di frutta fresca[50] e il 15º maggiore produttore di mele. Possiede risorse naturali considerevoli, con la 22ª riserva mondiale di carbone. È il 15º produttore mondiale di fluorite e il 12º produttore di rame in Asia. Altre risorse naturali sono: sale, piombo, tungsteno, grafite, magnesite, oro, pirite e risorse idroelettriche[51].

Turismo

Il turismo nella Corea del Nord è gestito dall’organizzazione del turismo dello stato (Ryohaengsa). Ogni gruppo di viaggiatori, come ogni turista/visitatore individuale, è permanentemente accompagnato da una o due “guide” che generalmente parlano la lingua madre del turista, ed è fatto divieto assoluto di allontanarsi da costoro e dai percorsi da loro indicati. Sebbene il turismo sia cresciuto negli ultimi anni, i viaggiatori provenienti dai paesi occidentali rimangono pochi; i flussi turistici principali provengono da Cina e Giappone. Dall’Italia è necessario un visto ed è praticamente impossibile entrare dalla Corea del Sud (fatti salvi rarissimi casi)[63]

I turisti possono effettuare acquisti solo presso negozi specifici indicati dalle guide, ed analoga restrizione è applicata all’utilizzo di servizi pubblici (come i mezzi di trasporto). Non è inoltre consentito ai turisti usare la valuta locale, il Won nordcoreano: per loro vengono emessi degli speciali buoni acquisto. Nella capitale Pyongyang è tuttavia possibile pagare in dollari USA ed euro e sono accettate le carte di credito. Limitazioni sono poste anche alla possibilità di scattare foto: le macchine fotografiche dei turisti vengono controllate prima della partenza ed eventuali foto ritenute “pericolose” vengono cancellate. Si organizzano poi degli appositi tour del paese, durante tutto l’anno, con guide in diverse lingue e diverse destinazioni[64].

L’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri italiano ha dettato particolari avvertenze ai connazionali che intendono recarsi nella Corea del Nord, tra i quali “evitare discorsi di tipo politico che potrebbero risultare non graditi e di mostrare sempre estremo rispetto verso le Autorità politiche locali e verso la figura del Presidente”. Sempre secondo l’Unità di Crisi “le relazioni personali di cittadini nordcoreani con stranieri vengono scoraggiate dalle Autorità locali”.

Politica

Il Paese è retto da una dittatura totalitaria di stampo Stalinista costituita prendendo esempio dalle istituzioni della Repubblica Popolare Cinese ai tempi di Mao Zedong. Le modifiche costituzionali apportate alla morte di Kim Il-sung (avvenuta nel 1994) hanno creato per il leader defunto la carica speciale di “Presidente Eterno“. Kim Jong-il, figlio e successore di Kim Il-sung è divenuto Capo assoluto del Paese col titolo ufficiale di Caro Leader, fino alla morte avvenuta il 17 Dicembre 2011, carica poi passata al figlio terzogenito Kim Jong-un.

Il Paese è fortemente militarizzato e la più alta carica amministrativa è quella di Ministro della Difesa. Il servizio militare è considerato permanente in base al principio della Nazione Armata. Ogni cittadino adulto è infatti tenuto, senza esclusione di sesso, stato sociale od occupazione, a dedicare parte del proprio tempo all’esercito, attraverso la partecipazione frequente a corsi di specializzazione e formazione, parate, attività militari. La legislazione è affidata alla Suprema Assemblea del Popolo, attualmente guidata dal Presidente Kim Yong-nam.

Nella Corea del Nord sono presenti più partiti politici. La coalizione di governo è costituita dal Fronte Democratico per la Riunificazione della Patria, della quale fanno parte il Partito dei lavoratori della Corea e altri due partiti minori, il Partito Socialista Democratico Coreano e il Partito Chondoist Chongu. Questi partiti nominano tutti i candidati e occupano tutti i posti dell’Assemblea Suprema del Popolo.

Diritti umani

Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch accusano la Corea del Nord di occupare una delle peggiori posizioni nel mondo[5]. I nord coreani sono stati descritti come “uno dei popoli più brutalizzati del mondo”, a causa delle severe restrizioni imposte alla loro libertà politica ed economica[9]. Degli esuli nord coreani hanno testimoniato l’esistenza di campi di internamento (come Yodok), che si stima contengano dai 150 000 ai 200 000 prigionieri (circa lo 0,85% della popolazione) e hanno riferito torture, omicidi, stupri, esperimenti medici, lavori forzati e aborti forzati[10]. Il sistema cambiò leggermente al termine degli anni Novanta, quando la crescita della popolazione era particolarmente bassa. In molti casi, dove la punizione capitale era de facto[senza fonte], venne sostituita da punizioni meno severe.

….. Il 3 maggio 2011 Amnesty International ha reso pubbliche le immagini satellitari ad alta definizione dei campi di prigionia presenti nella nazione. Per ricostruire cosa accade al loro interno, Amnesty International ha raccolto le testimonianze di prigionieri politici e ex guardiani riusciti a fuggire dal campo di Yodok (nel nord est).

Secondo tali testimoni, i detenuti sono costretti a lavorare in condizioni che rasentano la schiavitù e sono frequentemente sottoposti a torture e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti e nella maggior parte dei casi essi hanno assistito a esecuzioni pubbliche. Amnesty International ritiene che i campi siano in funzione dagli anni cinquanta e che solo 30 persone sono state rilasciate dalla Zona rivoluzionaria di Yodok. Secondo la testimonianza di Jeong Kyoungil, (non è il caso di riordare il nome,anche se è una degnissima persona) ex detenuto a Yodok tra il 2000 e il 2003, circa il 40 per cento dei detenuti nella Zona rivoluzionaria di Yodok è morto di malnutrizione tra il 1999 e il 2011. Inoltre secondo Amnesty international in tali strutture non verrebbero forniti capi di abbigliamento e i prigionieri soffrirebbero i rigori di inverni assai freddi, spesso svolgendo lavori manuali estenuanti e al tempo stesso privi di senso[11].

e forze armate contano più di un milione di uomini in servizio e più di quattro milioni di riserva. Attualmente è lo stato più militarizzato del mondo.

Il costo del mantenimento delle forze armate e della loro dotazione strumentale e logistica è uno dei capitoli più onerosi del bilancio economico del paese, sia per i costi diretti, sia per la conseguente alienazione di risorse umane dalla produzione di beni e servizi.

Il 12 febbraio2013 il governo della Corea del Nord ha dichiarato di aver effettuato un terzo test nucleare sotterraneo, sottolineando come si sia trattato di un ‘test pienamente riuscito’. Il test, come nelle occasioni precedenti, ha anche provocato un terremoto di 4,9 gradi della scala Richter, causato, secondo gli esperti, da un ordigno di meno di 6 o 7 chilotoni[41]. Attraverso Google Maps e le informazioni del USGS è possibile localizzare il luogo dell’ultimo test nucleare a individuare degli edifici identificabili con i luoghi dei test nucleari[42].

Media

I media nord coreani sono tra quelli più strettamente controllati al mondo. Di conseguenza, l’informazione è sotto il rigido controllo sia all’interno che dall’esterno del paese. La costituzione indica la libertà di parola e di stampa, tuttavia il governo in pratica proibisce l’esercizio di questi diritti. Nel suo rapporto del 2008, l’organizzazione Reporter Senza Frontiere ha classificato i media nella Corea del Nord al 172º posto su 173 paesi, solo leggermente migliori dei media nell’Eritrea[65]. Sono permesse solo le notizie favorevoli al governo, mentre quelle che riguardano problemi economici e politici, oppure critiche al regime non sono permesse[66]. I media mantengono il culto della personalità di Kim Il-sung e Kim Jong-il.

La televisione è monopolizzata dal governo centrale, attraverso la Televisione Centrale Coreana.

La popolazione della Corea del Nord al 2011 è di 24.451.300 abitanti. L’isolazionismo del governo non permette di stabilire quanto intensa sia la carestia e la malnutrizione che, secondo Medici senza frontiere e Amnesty international, affliggerebbero la nazione dagli anni novanta. La popolazione dello Stato è una delle più omogenee del mondo sotto il profilo linguistico ed etnico con solo piccole minoranze provenienti dalla Cina e dal Giappone. Gli altri residenti non coreani, per la maggior parte, lo sono solo temporaneamente, tra questi troviamo russi, cinesi e vietnamiti.

Lingua

La Corea del Nord condivide la lingua coreana con la Corea del Sud.

Religione

La Corea del Nord pratica e sostiene, secondo la prassi dei Paesi marxisti-leninisti, l’ateismo di stato, sebbene la costituzione del 1998 sancisca la libertà di religione[67][68]. Inoltre, Kim Il-sung e Kim Jong-il vengono riveriti in molti aspetti della vita pubblica con toni enfatici e mistici in un contesto di statolatria e culto della personalità.

La Corea del Nord condivide con la Corea del Sud una forte eredità buddhista, difatti la maggioranza della popolazione nordcoreana è buddista e confuciana, il che influenza notevolmente la cultura del paese[69], e vi è una storia recente di movimenti cristiani. 

Lo Stato osteggia invece il protestantesimo, che viene visto strettamente connesso con gli Stati Uniti. Secondo la CIA le attività religiose sono manovrate dal governo allo scopo di creare l’illusione della libertà religiosa[70] Secondo la classifica dell’organizzazione missionaria Open Doors, la Corea del Nord è attualmente il paese con la più forte persecuzione nei confronti dei cristiani del mondo[71].

I cittadini sono organizzati in 51 classi. Le prime tre sono basate sulla lealtà alla famiglia Kim e al culto della personalità che impone il “presidente eterno” Kim il-sung; il “caro leader” Kim jong-il e suo figlio Kim jong-un, come uniche forme di divinità ammesse nel Paese. Chiunque professi una religione o venga trovato in possesso di materiale religioso è classificato come “ostile” e viene di fatto bandito dalla vita pubblica del Paese. Sempre secondo Chang-ho in Corea del Nord vivrebbero ancora circa 40mila cristiani[72].

Istruzione

L’istruzione è pubblica e gratuita fino al livello universitario ed è obbligatoria fino al livello secondario.  I curriculum scolastici sono costituiti da materie di soggetto sia accademico che politico.

L’istruzione superiore accademica comprende università, scuole professionali e scuole tecniche. Esiste anche un’istruzione superiore per la continuazione degli studi, che comprende master e dottorati. Esistono diverse università, tra cui la più famosa è l’Università “Kim Il-sung”.

La Corea del Nord è uno degli stati con il più elevato tasso di alfabetizzazione del mondo, con una percentuale del 99%[15].

Sanità

Il servizio sanitario nazionale è gratuito ma la criticità della situazione economica ne ha compromesso gravemente il funzionamento. Secondo Amnesty International, il sistema sanitario è in rapido declino dagli anni novanta a causa dell’embargo statunitense, del crollo del blocco socialista nell’est europeo, e dei conseguenti problemi economici e di approvvigionamento. La maggior parte degli ospedali e delle cliniche sono carenti di medicinali ed equipaggiamenti essenziali, oltre ad acqua corrente ed elettricità[73]. Quasi il 100% della popolazione ha accesso all’acqua e ai servizi igienici, ma l’acqua non è completamente potabile. Diverse malattie infettive come la tubercolosi, la malaria e l’epatite B sono endemiche in tutto il paese[74]

In base alle stime del 2008, la Corea del Nord è al 143º posto come aspettativa di vita, con una vita media di 69,2 anni alla nascita. È presente un tasso di mortalità di 7,29 morti per 1000 persone[77].

Cultura

Esiste un vasto culto della personalità di Kim Il-sung di Kim Jong-il,suo figlio, e di Kim Jong-un attuale presidente (figlio di Kim Jong-il), e la maggior parte della letteratura, della musica popolare, del teatro e del cinema glorificano i tre statisti.

Un evento popolare nella Corea del Nord è il Festival di Arirang, popolare esibizione dedicata ai giochi, si protrae per due mesi per sei notti alla settimana, con oltre 100 000 partecipanti.  I giochi di massa comprendono performance di danza, ginnastica e coreografie che celebrano la storia della Corea del Nord e della rivoluzione del Partito dei Lavoratori. I giochi di massa sono tenuti a Pyongyang in varie sedi.

La cultura è ufficialmente protetta (e ovviamente strettamente controllata)  dal governo. Sono stati costruiti diversi edifici dedicati alla cultura, come il Palazzo della Cultura del Popolo o il Gran Palazzo degli Studi del Popolo, entrambi a Pyongyang. Fuori dalla capitale esiste un teatro principale ad Hamhŭng e in ogni città esistono stadi e teatri.

Festival di Arirang