Simboli: la ruota

Il simbolo della ruota

La ruota è un simbolo antichissimo presente già in tempi remoti in diversi luoghi  e in ogni cultura.

Il simbolo della ruota apparve già all’epoca neolitica, sulle tombe. Le ruote assire ed egizie avevano sei raggi, le greche solo quattro.

La ruota può  rappresentare la forma del nostro pianeta e il suo movimento circolare; simboleggia  il ciclo delle notti e dei giorni, della vita della morte e della rinascita.

La ruota fa parte dei simboli detti “del centro”, cioè dei simboli dove si può individuare un punto centrale, attorno al quale si sviluppo in modo simmetrico una figura (altri esempi sono i simboli del  “centro sacro”, il “fiore della vita”, il Nodo di Salomone, le stelle a cinque e sei punte, ecc…). Il punto centrale di questo tipo di simboli            rappresenta l’Origine di tutte le cose, l’Unità primordiale dalla quale è scaturito tutto ciò che esiste.

La ruota è il simbolo più semplice che esprime questo significato.

La ruota solare

Il punto centrale della ruota è stato spesso associato alla figura del Sole, che secondo le concezioni più antiche era centro del Mondo fisico; per analogia l’alchimia, che associava al Sole l’elemento dell’oro, ha preso lo stesso simbolo come rappresentazione dell’oro.

La “Ruota solare” è un simbolo che si ritrova in tutte le tradizioni. Rappresenta i quattro tempi del ciclo solare (equinozi e solstizi) e del ciclo annuale delle stagioni .
La si ritrova in numerose chiese, ad esempio in Francia ad Amiens, a Saint-Etienne de Beauvais, ecc…, nella civiltà celtica,  nei mandala tibetani, nelle ruote di medicina amerinde e nella rappresentazione dello zodiaco come nell’oroscopo.
La ruota ha assunto anche il significato di Principio Divino collegato a quello di Centro del Mondo e di ordine cosmico.

Sul piano filosofico, è da sempre stata l’immagine dell’eterno ritorno, del tempo ciclico: molte civiltà antiche rappresentavano l’eternità con forme circolari come la ruota o un serpente che si morde la coda (serpente Ouroboros).

Una rappresentazione dell’Uroboro

Per il Buddhismo e l’Induismo  la ruota della vita simbolizza il ciclo di vita, morte e rinascita, il samsara.

Con il cristianesimo la ruota diventa simbolo della divinità, dell’eternità, dell’infinito e si poteva trovare sulle tombe; la ruota alata era l’immagine del coro degli angeli. Anche nella Bibbia è presente il simbolo della ruota, nella visione del profeta Ezechiele.
Durante il medioevo la ruota è considerata un oggetto magico e anche oggi le usanze paesane tengono viva questa credenza popolare.

La ruota poteva anche essere considerata uno strumento di tortura: in una vetrata di Chartres del XII secolo, il Cristo appare al centro di una ruota.

La ruota è anche emblema di libertà; è associata ad esempio alla libertà dell’India ed è raffigurata sulla sua bandiera.

La ruota della fortuna

La Ruota della Fortuna è un simbolo molto diffuso, come emblema del destino e dell’instabilità delle cose, che può preannunciare cambiamenti, trasformazioni oppure  rinnovamento. La ruota era uno degli attributi della dea romana Fortuna. Ancora oggi, infatti, nei detti popolari si dice che la Fortuna è una ruota che gira. Il simbolo venne poi cristianizzato e nel Medioevo la sua rappresentazione fu presente in miniature e in architettura nei rosoni delle chiese.

La Ruota della Fortuna costituisce anche uno dei ventidue Arcani Maggiori dei Tarocchi, quello contrassegnato dal numero romano “X” (10).

Ruota e Tempo

La ruota è immagine dello spazio (la rosa dei venti), ma soprattutto del tempo: la ruota girando simboleggia il passare del tempo.  Il quadrante dell’orologio è diviso in dodici ore e lo zodiaco in dodici segni: il simbolismo della ruota è legato a quello del numero dodici.  Il cerchio rappresenta l’eternità e l’infinito; la rappresentazione della ruota è forse nata dal simbolo del  cerchio e dall’idea del tempo.

Nella letteratura persiana la ruota è simbolo del tempo e del destino.

Nel Rig-Veda si parla di tre ruote, delle quali la terza non è accessibile ai brahmani, come le prime due (che rappresentano il mondo terreno e quello celeste), ma solo  a quanti conoscono le verità più profonde ed è simbolo dell’ordine cosmico e del principio di ogni cosa.

Simbologia delle ruote raggiate

I raggi della ruota sono rappresentazione visiva del concetto che l’Uno produce il Tutto per emanazione. Tale pensiero  è il centro della visione filosofica di Plotino. In base al numero di raggi cambia la simbologia della ruota, in quanto viene associato al valore simbolico quello numerico.

I tipi di ruota più frequenti come simbolo sono quelli a quattro, sei ed otto raggi.

-La ruota a quattro raggi

La ruota a quattro raggi è la forma più semplice di ruota e da essa derivano la croce greca e la croce gammata.

È uno  tra i più antichi simboli solari, chiamato anche croce solare. Era anche simbolo di Odino o di Woden, infatti era anche chiamata croce di Odino o di Woden.

Odino, presso le popolazioni del Nord Europa, e Wotan, o Woden, presso le popolazioni di origine teutonica, era l’essere supremo della loro religione. Era il dio dell’arte, della cultura, della guerra e dei morti, rappresentato come un vecchio con un occhio solo, recante al fianco due corvi come  messaggeri.

Nell’antica Cina la ruota a quattro raggi simboleggiava il tuono, il potere, l’energia ed il rispetto.

La quadripartitura della ruota può essere abbinata al ciclo delle stagioni (dimensione temporale), ai punti cardinali (dimensione spaziale), ai momenti particolari della giornata, alle fasi lunari e, per  le culture orientali e dell’America Centrale, alle quattro ere dell’umanità; è anche stato utilizzato questo simbolo per rappresentare la Terra.

Con il Cristianesimo la ruota a quattro raggi divenne simbolo della passione di Cristo, perché la croce centrale ricordava la croce sulla quale venne giustiziato il Signore; in questo campo è conosciuta anche come croce gammata, croce cattolico-romana o di consacrazione, poiché questo simbolo si trovava e si può ancora trovare nei quattro angoli fondamentali della chiesa. La stessa figura della ruota a quattro raggi veniva spesso usata come aureola sul capo dei Santi, per mettere in risalto il potere spirituale emanato dalla persona piena si Spirito.

Gli alchimisti durante il Medioevo usavano il simbolo per indicare le leghe di rame, per la somiglianza del simbolo col pianeta Venere, che indicava anch’esso l’elemento Rame.

-La ruota a sei raggi

Per i celti la ruota a sei raggi era un simbolo solare; gli antichi Galli usavano questa figura come attributo del dio del tuono Taranis. Nel Medioevo il simbolo si è diffuso  con il valore aggiunto dai simboli del numero sei: il doppio ternario, che rappresenta l’eterna dualità tra le forze cosmiche. Gli alchimisti usavano questo segno per indicare la malachite.

Le ruote a sei e otto raggi sono frequentemente stilizzate in forma floreale, come nel caso del Fiore della Vita.

La ruota si può anche collegare al simbolismo floreale: lo sbocciare  di fiori simbolici come il loto, la rosa, il giglio rappresenta una manifestazione del divenire, come nella ruota; il germogliare dei fiori è anch’esso un irradiamento intorno a un centro, per questo si può collegare all’immagine della ruota come “simbolo del centro”.

Il simbolismo della ruota a sei raggi è stato anch’esso assimilato dalla tradizione cristiana, che ne modificò lievemente l’aspetto per trasformarlo nel Monogramma di Cristo.

Il Monogramma di Cristo

L’antico attributo solare è stato associato all’emblema di Cristo, nuovo Sole venuto per illuminare le genti.

Nella cultura Tibetana un simbolo somigliante alla ruota a sei raggi è chiamato Ruota del Mondo.

Questo simbolo indicava l’unione delle cose e la coincidenza degli opposti.

-La ruota a otto raggi

-La ruota a otto raggi

La ruota a otto raggi è probabilmente il simbolo che si presenta con la maggiore diversità di forme, nella tradizione occidentale come in quella orientale.

Per quanto concerne la tradizione orientale, questo simbolo si presenta in Caldea e in Assiria. In India, sotto la forma di “Ruota dei Chakra”, è considerato un simbolo sacro. In Tibet, e nei paesi dove si professa il Buddismo la ruota a otto raggi simboleggia l’Ottuplice Via verso la meta, la libertà dalla Reincarnazione ed è anche  indicata come “Ruota del Dharma”, “Ruota delle Cose” o “Ruota della Vita” .

La Ruota del Dharma

Il cristianesimo ha assimilato il simbolo sotto forma di una variante del Monogramma di Cristo.

La ruota a otto raggi porta anche il simbolismo numerologico dell’ottoade, l’entità numerica e simbolica rappresentata dal numero Otto.

Sia La Rosa dei Venti, sia la Stella Polare sono derivazioni elaborate dello schema della ruota ad otto raggi.

La Rosa dei venti è un simbolo collegato al simbolismo della Rosa; la Stella Polare è spesso associata alla tradizione Mariana.

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