Esercizi di analisi logica e del periodo

 

PER PREPARARTI ALLA VERIFICA, SVOLGI L’ANALISI DEL PERIODO DI QUESTI BRANI (PUOI SCEGLIERE 4 – 5 PERIODI )E L’ANALISI LOGICA DELLE ESPRESSIONI IN NERETTO)

1)  Dal “De Bello Gallico

VII, LXXXVIII]  Cesare si affretta, per prendere parte alla battaglia. I nemici, dominando dall’alto i declivi e i pendii dove transitava Cesare, mossero
all’attacco, non appena notarono il suo arrivo per il colore del mantello che di solito indossava in battaglia e videro gli squadroni di
cavalleria e le coorti che avevano l’ordine di seguirlo. Entrambi gli eserciti levano alte grida, un grande clamore risponde dal vallo e da tutte
le fortificazioni…….

Il giorno seguente, Vercingetorige,   convocata l’assemblea,   spiegò questo: che la guerra l’aveva intrapresa non per proprio interesse, ma per la libertà comune. E giacché si doveva cedere alla sorte, disse che si  rimetteva ai Galli, pronto a qualsiasi loro decisione…..

 

VIII [XLII] Poichè sono atterriti dal pericolo, gli abitanti  di Usselloduno riempiono barili di sego, pece,assicelle,   li incendiano  e li fanno rotolare sulle nostre costruzioni. Nello
stesso tempo attaccano risolutamente, in modo che la lotta minacciosa impedisca  ai Romani di estinguere l’incendio. Subito alte fiamme si
levano in mezzo alle nostre opere di difesa. Infatti, i barili, dovunque rotolino a precipizio lungo la china, bloccati dalle vinee e dal
terrapieno, appiccano il fuoco agli ostacoli sul loro cammino. I nostri soldati, benché siano costretti a un genere di combattimento
pericoloso e in posizione sfavorevole, tenevano testa a tutte le avversità con indomito coraggio. 

2) Dagli “Annales” di Tacito

Pertanto un desiderio    di vendetta      assalì Cesare (Germanico), essendo stato mosso tutto l’esercito a pietà per i parenti, gli amici e in definitiva per le disgrazie delle guerre e dalla sorte di quegli uomini. Mandato Cecina avanti, affinché esaminasse le parti nascoste dei boschi e collocasse ponti e terrapieni sui pantani  delle paludi e sui terreni cedevoli, avanzavano nei tristi luoghi,  sgradevoli per l’aspetto e per la memoria.
Il primo accampamento di Varo, con la (sua) estesa circonferenza … indicava l’opera di tre legioni; poi, a causa del vallo semicrollato e della fossa poco profonda, si capiva che le legioni superstiti avevano cercato di mantenere  le posizioni  indebolite: nel mezzo del campo erano disperse e ammucchiate  le ossa biancheggianti, a seconda di come i soldati erano fuggiti e del luogo in cui si erano fermati. Giacevano vicino frammenti di frecce e arti di cavalli, insieme a teschi umani inchiodati su tronchi d’albero.
Nei boschi vicini c’erano altari barbari, presso i quali i Cherusci avevano trucidato i tribuni e i centurioni dei primi ordini. I superstiti di questa strage,  che erano sfuggiti alla battaglia o alla prigionia, raccontavano che in questo luogo morirono i legati, che il quel luogo le legioni vennero attratte, indicarono dove per la prima volta  venne inflitta a Varo  la sconfitta  e da quale rialzo di terreno Arminio aveva dichiarato pubblicamente quanti prigionieri erano stati catturati, indicando le tombe scavate per loro  e come si fosse fatto beffa per superbia delle legioni e delle loro insegne militari.