Cosa succede (di solito) nelle mie classi

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Indicazioni su come mi propongo di lavorare e cosa credo utile insegnare

Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.
[Mahatma Gandhi]

Learn as if you were to live forever
(Imparate come se doveste vivere per sempre)

Queste due frasi riassumono il mio pensiero su quello che rappresentano per me l’insegnamento e l’apprendimento. Non si tratta di due processi nettamente separati dove esistono dei “superiori” (gli insegnanti) e degli “inferiori” (gli studenti); non si tratta nemmeno di qualcosa che si fa per un certo periodo di tempo e poi si smette perchè si sa già tutto; il bello della vita è che c’è sempre qualcosa da imparare.  Per citare la celebre frase di Socrate, “Chi più sa, sa di non sapere”.
Ciò che si insegna e ciò che si impara non devono poi rimanere fine a se stessi, sono fermamente convinta che debbano fare di noi persone civili, umane e buoni cittadini, di conseguenza, come dice Gandhi, rendere migliore non tutto il mondo (pretesa eccessiva) ma almento quella parte di mondo che ci circonda. Sembra poco, in realtà è  moltissimo.

Di conseguenza, i presupposti che guidano il mio insegnamento sono i seguenti:

  • Amo il mio lavoro e i ragazzi per me sono persone, non numeri. Non mi diverto a dare insufficienze, anzi, faccio il possibile per mettere le persone in condizioni di arrivare almeno a 6, ma non posso mettere io l’impegno e la disciplina che tocca a loro.
  • Sono un’ insegnante e anche una mamma, se punisco qualcuno in realtà lo faccio perchè impari a non fare cose che poi metteranno in difficoltà non solo gli altri ma anche lui o lei. Una persona che ti dice una cosa spiacevole non lo fa sempre necessariamente perchè ti vuole male,  una persona che ti dà sempre  ragione  non lo fa  sempre perchè ti vuole bene, magari cerca solo il quieto vivere.
  • Innanzitutto i ragazzi dovrebbero realizzare che la letteratura italiana, il latino, la storia e la geografia hanno a che vedere con la vita di tutti i giorni e possono dare delle risposte, anche se certamente parziali e sempre mutevoli (ma questa è una cosa buona, non cattiva) alle domande che ci poniamo e ai problemi che dobbiamo affrontare.
  • I ragazzi devono capire il senso di quello che fanno (se ne parla tutti i giorni in classe) e magari, (spero, almeno un po’) arrivare ad amarlo o almeno a non odiarlo.
  • Il fondamento della nostra relazione è il rispetto reciproco tra di noi e con tutte le persone che incontriamo a scuola (e direi, in generale, nel mondo); posso capire che non sempre si ha voglia di studiare e offrire nuove occasioni a chi sbaglia ma NON TOLLERO E PERSEGUO IN TUTTI I MODI CHE MI SONO POSSIBILI BULLISMO, INSULTI, DISCRIMINAZIONI, DISPREZZO, ATTEGGIAMENTI DI SUPERIORITA’ E MALEDUCAZIONE.
  • Chi non ha capito qualcosa durante le lezioni, alza la mano e chiede. Può fare anche domande relative alle lezioni precedenti, ricordate però che il giorno in cui incominciano le interrogazioni (segnalato almeno dieci giorni prima), non si possono chiedere rispiegazioni (bisognava pensarci prima).
  • Sono graditi interventi sugli argomenti di cui si sta parlando, riferimenti ad altri testi o film letti, osservazioni personali o segnalazioni di dubbi e criticità. Non si possono deridere le osservazioni dei compagni (questo mi fa veramente arrabbiare): siamo a scuola per imparare, non perchè sappiamo già tutto e nessuno può pretendere di avere la “scienza infusa” (tanto meno io).
  • Spiego a tutti le motivazioni del voto assegnato e rendo espliciti i criteri di valutazione: se ci sono dubbi o se non si capiscono i motivi dei miei comportamenti basta chiedermeli ovviamente con educazione, così come io mi sforzo di essere sempre educata anche quando devo dire cose spiacevoli. Si possono fotografare i compiti scritti ed esaminarli con tutta calma; in questa circostanza si è autorizzati ad accendere un momento il cellulare.
  • Se c’è qualche grave problema in cui la scuola potrebbe avere una parte, per piacere ditemelo.
  • A scuola si viene per lavorare seriamente (il che non vuol dire che non si rida mai, anzi ridiamo spesso) e per seguire le lezioni. Se si vuole solo fare “casino” (scusate il tecnicismo), si deve andare da un’altra parte.
  • Il materiale on line è moltlo abbondante ma prendere  appunti è obbligatorio . Lo so che a molti non piace, ma è una capacità importante, che poi all’Università segnerà la differenza tra il successo e il fallimento.
  • Se una classe si comporta correttamernte, sono possibili forme di programmazione delle interrogazioni orali; non si svolgono compiti “a sorpresa”.
  • Ho un approccio multimediale ai contenuti, ve ne sarete già accorti; accetto molto volentieri il fatto che le persone reperiscano autonomamente materiale in Internet o producano rielaborazioni, slides, video… magari arricchiti di approfondimenti personali; ovviamente controllo che questo materiale sia corretto.

AVVISO PER TUTTI: PORTATE UN QUADERNO (grande, piccolo, con anelli, senza  anelli, a righe, a quadretti, col margine, senza margine, senza niente….purchè sia un supporto sul quale scrivere e poter poi leggere ciò che si è scritto) PER PRENDERE APPUNTI (COSA FONDAMENTALE); EVENTUALMENTE DIVIDETELO IN DUE PARTI SE ABBIAMO DUE MATERIE.


PER LA CLASSE 2.0, ENTRO UNA QUINDICINA DI GIORNI INIZIEREMO AD UTILIZZARE IL COMPUTER, ANCHE SE NON IN MODO ESCLUSIVO.

PRINCIPI GUIDA PER L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E DELLA LETTERATURA ITALIANA

  • La forma conta, certo, ma  il contenuto è più importante. Cercate però di non provocarmi con errori da prima elementare, qualche volta, quando sono davvero esasperata, i provvedimenti possono essere spiacevoli.
  • Per me sono fondamentali la letteratura dell’Ottocento e del Novecento (tutto  il Novecento fino almeno agli anni Ottanta); spero così di avvicinare gli studenti alla letteratura di romanzi e testi di saggistica in modo tale che conservino, per quanto possibile, questa abitudine, anche dopo aver finito il liceo. Credo inoltre indispensabile che i giovani conoscano il panorama culturale, storico e filosofico del mondo in cui vivono, saranno comunque forniti loro i dati essenziali per radicare questa conoscenza nella tradizione.
    Offro percorsi tematici su Dante che di solito piacciono, per il resto cerco di essere sintetica dato che le ore di Italiano, come quelle di Latino, sono state tagliate dalla riforma Gelmini. Come alcuni altri docenti, scelgo di privilegiare la letteratura moderna e contemporanea.  Tutte le sintesi sono gratis on line. Ma non prendetela come una scusa per non seguire le lezioni.
  • Mi interesso anche di cinema, di solito la cosa piace.
  • Aderisco alla proposta della scuola di leggere una volta alla settimana il giornale in classe e includo anche nel triennio la lettura di articoli di giornale e pagine di saggistica varia nel programma; tutto questo sarà ovviamente oggetto di periodiche verifiche.
  • Le prove Invalsi hanno una certa importanza, ma non sono il centro della didattica.
  • Si curerà particolarmente il rapporto tra letteratura, filosofia e scienza, date anche le caratteristiche specifiche del Liceo Scientifico.

PRINCIPI GUIDA PER L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E DELLA LETTERATURA LATINA

  • Si consiglia fortemente la conoscenza degli elementi di base di grammatica, analisi logica e del periodo; nel caso si sia CONSAPEVOLI DI LACUNE PREGRESSE, si può riprendere il libro di grammatica della scuola media e rivedere alcuni argomenti. oppure cercare in Internet dove c’è veramente molto materiale anche nei siti per studenti.
  • Il latino non è solo una grammatica, ma anche una cività che ha prodotto architettura, arte, diritto, letteratura, filosofia; questo sempre, fin dalla classe prima sarà oggetto di riflessione e di studio anche con l’uso di video. Per questo motivo lo studio della grammatica, essendo meno intenso nel biennio, proseguirà nel triennio anche in conformità alle decisioni del Dipartimento dei docenti di Lettere.
  • Per me è essenziale arrivare a leggere testi semplici il prima possibile, anche nel secondo quadrimeste della classe prima per parlare a ragion veduta, come detto sopra,  non solo del latino ma anche dei Romani e dell’eredità che ci hanno lasciato.
  • Propongo per questo motivo delle “scorciatoie” di grammatica; tutti i materiali sono on line.
  • Il quaderno di latino che compiliamo a scuola deve essere costantemente aggiornato e studiato e le frasi tradotte devono essere memorizzate, così come gli elementi fondamentali di lessico presenti sul sito.
  • Nel triennio, necessariamente, propongo non uno studio totale ed esaustivo della letteratura latina (il poco tempo a disposizione e le molte cose da fare lo rendono impossibile) percorsi sugli autori principali, in particolare storici e filosofi anche nell’ottica di stabilire collegamenti con la lettereatura successiva e l’attualità, giustificando così la permaneneza dello studio del latino al Liceo Scientifico.
  • Dispongo di metodi per evitare i debiti fomativi, ci vuole però la volontà di attivarsi in tempi rapidi; ne parleremo in classe.

PRINCIPI GUIDA PER L’INSEGNAMENTO DI STORIA, GEOGRAFIA ED EDUCAZIONE CIVICA

L’orario prevede tre ore settimanali per tre materie: ve lo immaginate?

— Saranno insegnati alcuni articoli fondamentali della Costituzione in relazione con quanto accadeva invece nelle società antiche; il tema dei diritti umani e dei doveri del buon cittadino sarà fondamentale.

Le unità didattiche prevederanno spiegazioni sintetiche (che si trovano ovviamente on line) alternati da approfondimenti anche con l’uso di video, reperibili in rete e visionabili anche a casa (bellissimi quelli di Piero e Alberto Angela, ma anche altri, magari più brevi). Questi video saranno corredati da questionari per individuare i punti fondamentali da ricordare.

  • Lo studio della geografia sarà strettamente collegato all’ economia e alla geopolitica, in particolare ai più importanti fatti di attualità che si verificano nel mondo e in Italia, in stretto collegameno anche con la storia recente. Verranno di conseguenza spiegati alcuni argomenti di economia necessariamente semplificati (non me ne vogliano gli specialisti), in particolare quelli legati alla dominazione economica, alla colonizzazione e al commercio equo e solidale.
    I materiali si trovano tutti …..(on line)!